Otto ricercatori del nostro Dipartimento presenti nella classifica Elsevier 2026 dei Top 2% Scientists 15 Ottobre 2026 Siamo orgogliosi di annunciare che anche quest’anno otto ricercatori del nostro Dipartimento sono stati inclusi nella prestigiosa classifica Elsevier 2026 dei Top 2% Scientists, che riconosce gli studiosi più citati e con maggiore impatto a livello internazionale nel corso della loro carriera e nell’ultimo anno.Questo importante risultato testimonia la qualità della ricerca scientifica condotta all’interno del nostro Ateneo, nonché il contributo dei nostri ricercatori al progresso della conoscenza e all’innovazione in ambito biomedico e clinico.I ricercatori del Dipartimento sono:Prof. Ciriaco Carru: le sue ricerche riguardano lo studio di biomarcatori circolanti, come microRNA e poliammine plasmatiche, per la diagnosi e la stratificazione del rischio oncologico, in particolare nel carcinoma prostatico. Si occupa inoltre della caratterizzazione molecolare ed epigenetica dei tumori del colon-retto e della mammella. (Impatto nel 2025).Prof. Francesco Cucca: le sue ricerche riguardano le basi genetiche di malattie complesse con un forte impatto sociale e sanitario, in Sardegna e nel mondo. L’obiettivo è identificarne le cause e comprenderne i meccanismi patogenetici, per individuare nuovi bersagli terapeutici. (Impatto nel 2025).Dott. Paolo D’Aquila: le sue ricerche riguardano il ruolo della dopamina nel meccanismo d’azione dei farmaci antidepressivi e nell’attivazione dei comportamenti finalizzati alla gratificazione. (Impatto sull’intera carriera).Prof. Gianfranco Pintus: le sue ricerche indagano i meccanismi biochimici che collegano stress ossidativo, invecchiamento e malattie cardiovascolari e metaboliche, esplorando la comunicazione intercellulare e il ruolo dei composti naturali. L’obiettivo è individuare nuovi bersagli per prevenire il danno e preservare la funzione dei tessuti. (Impatto nel 2025).Prof. Fabio Scarpa: le sue ricerche riguardano la variabilità genetica e l’evoluzione di virus a potenziale epidemico, tra cui SARS-CoV-2, virus influenzali e hantavirus. Utilizza strumenti bioinformatici e analisi filogenetiche per studiarne la diffusione e la dinamica evolutiva. (Impatto nel 2025).Prof. Leonardo Sechi: le sue ricerche riguardano l’attivazione dei retrovirus endogeni in malattie neurologiche (SLA, sclerosi multipla) e nei tumori. Studia inoltre il ruolo di un micobatterio nelle malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn) e autoimmuni (diabete di tipo 1, sclerosi multipla). (Impatto nel 2025).Prof. Angelo Zinellu: le sue ricerche riguardano lo sviluppo e l’applicazione di metodi analitici per lo studio di marcatori biochimici associati allo stress ossidativo e all’infiammazione. Con un approccio traslazionale, mira a migliorare la comprensione dei meccanismi fisiopatologici e a supportare la diagnostica clinica. (Impatto sull’intera carriera e nel 2025).Dott. Stefano Zoroddu: le sue ricerche riguardano le vie biochimiche e molecolari in ambito oncologico, in particolare nel rabdomiosarcoma. Si occupa inoltre della valutazione di biomarcatori biochimico-clinici e di sistemi antiossidanti mediante approcci sperimentali e meta-analitici. (Impatto nel 2025).Il Dipartimento si congratula con tutti i ricercatori per il riconoscimento e per il loro costante impegno nel promuovere l’eccellenza scientifica.